Carrello

Subscribe elementum semper nisi. Aenean vulputate eleifend tellus. Aenean leo ligula, porttitor eu, consequat vitae eleifend ac, enim. Aenean vulputate eleifend tellus.

[contact-form-7 404 "Non trovato"]

Subscribe elementum semper nisi. Aenean vulputate eleifend tellus. Aenean leo ligula, porttitor eu, consequat vitae eleifend ac, enim. Aenean vulputate eleifend tellus.

[contact-form-7 404 "Non trovato"]

Subscribe elementum semper nisi. Aenean vulputate eleifend tellus. Aenean leo ligula, porttitor eu, consequat vitae eleifend ac, enim. Aenean vulputate eleifend tellus.

[contact-form-7 404 "Non trovato"]
  • Nessun prodotto nel carrello

L’inverno e L’estate

L’inverno e L’estate

Come ogni località di montagna si è vittima di una stagionalità molto ferrea. In Valle d’Aosta si passa da una soffice coltre di neve che ricopre tutta la vallata d’inverno, le città si popolano di turisti che vengono a trascorrere settimane bianche e festività, ad un’estate ricca di stranieri che vengono a scoprire passo dopo passo i sentieri più svariati in tutte le vallate. Ovviamente questo comporta anche per i prodotti un cambio notevole. Da dicembre la produzione Orto-Frutticola si blocca, il bestiame torna in stalla, la stagione della caccia chiude e tutto rallenta. Si ripartirà poi in primavera inoltrata a seconda delle annate, ma dovremo aspettare maggio – giugno per vedere la vegetazione rinvigorire, le capre e le mucche nei pascoli e la vegetazione diversificarsi per altitudine, terreni, esposizione solare. Sembrano i 2 lati di una medaglia, senza mezzi termini, la ricchezza e l’austero, i sapori freschi e quelli carichi, la leggerezza e la corposità. Due opposti che convivono e raccontano uno stesso territorio. 

Arrivai al Petit Royal nel dicembre 2017 mi trovai nel periodo più cupo per l’espressione del territorio, quello che si presenta più ostile e che necessita di conoscenze e ricerca, che io non avevo ancora. La prima stagione del Petit Royal, diventa quindi un inno alla mia terra, il Piemonte che in quel periodo si mostra nel massimo dello splendore con carni uniche e prodotti davvero di nicchia, piccole produzioni che valorizzano appieno un ingrediente che ha bisogno del freddo per esprimersi al meglio.  Ma la curiosità, getta le basi per quello che sarà una stagione estiva volta alla ricerca e allo studio. 

Come tutti i popoli, le persone di montagna sono più restie alle novità o a persone straniere che arrivano nel loro territorio, ma piano piano si rivelano per quello che sono, persone di cuore, forse un pò burbere, ma è solo la loro scorza esterna. Iniziammo così a conoscere produttori locali che con orgoglio mi fecero assaggiare i loro prodotti, persone che vivono di piccole produzioni eroiche dalle caratteristiche uniche, bisognava solo scovarle nelle vallate e cercare di capirle un pò di più. Nasce nell’estate 2018 una grande collaborazione che cambierà molto la relazione verso il territorio della cucina del Petit Royal, la Fondazione Sistema Onlus Ollignan e IAR. Questa collaborazione nasce grazie ad una persona che è rimasta incuriosita dal nostro lavoro di ricerca sul territorio dei prodotti e alla nostra interpretazione degli stessi, Renè Benzo. Lui, ci ha fatto conoscere produttori, messo in contatto con una rete di persone che oggigiorno collaborano con noi, ha messo a disposizione il suo sapere e i suoi prodotti per riuscire a creare qualcosa di nuovo. Dalle erbe spontanee più comuni a quelle officinali da sempre usate nei monasteri di montagna, dalle tecniche più comuni di estrazione di oli essenziali a quelle più moderne e sofisticate tutto a scopo di ricerca e di scambio, condividere cultura per creare una nuova cultura, uno scambio di conoscenze per arricchire entrambi e divulgare saperi che altrimenti resterebbero nascosti e morirebbero col passare del tempo, un opportunità unica che ci rende speciali. 

Come dicevamo la nostra stagionalità ci permette di avere 2 stagioni forti e contrapposte, ma la nostra linea di cucina deve essere continuativa e seguire la stagionalità, per questo la ricerca e lo studio ci permettono di fare scorte per l’inverno di prodotti che si trovano in abbondanza solo in estate. Un lavoro meticoloso per la stagione più povera, obbligatorio fin dalla notte dei tempi per poter sopravvivere nei mesi più duri, nulla di strano quindi, ma ricco di saperi e sapori dimenticati.