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IMG_0067Il Foraging non lo si fa solo per moda… svegliarsi presto, andare per boschi, ruscelli e prati, in pianura o in montagna. Ci vuole tempo per scoprire i luoghi dove crescono piante, radici, fiori, bacche e tuberi, ci vuole tempo per conoscere e comprendere come, dove e perché nascono e come utilizzarle, ma alla fine di tutto si ottiene un risultato unico.

Iniziato per curiosità sono finito per non poterne fare più senza, ormai anche solo passeggiando ti guardi attorno e vedi la ricchezza che offre la natura, colori, sapori, consistenze e profumi reali, non come quelli che ormai molti di noi sono abituati a sentire… Ci vuole magari tempo ad abituarsi a questi gusti un po’ “selvatici” ma alla fine non ne potrete fare più a meno… una delle prime erbe che ho cominciato a conoscere è l’aglio orsino, facile da riconoscere (attenzione però che ci sono anche piante simili ma pericolose com il Colchico autunnale e il mughetto allego link con foto per distinguerle http://toxinfo.ch/confusioni-fatali-in-primavera-aglio-orsino-e-col ).

IMG_0111Adesso è quesi finita la stagione dell’aglio orsino e lo si trova solo in quota o in particolari oasi nei boschi, ma non tutto è perduto!!! forse non ci saranno più i suoi bellissimi fiori, o le sue foglie tenere e saporite, i suoi bulbi non saranno più turgidi e carnosi, ma proprio verso la fine della vita di questa pianta vi porgerà il suo frutto.

Forma unica trilobata, formata da tre bulbi che conterranno i semi. in questo momento quando tutti i petali saranno caduti la loro raccolta è facilitata, ma cosa fare con questa prelibatezza che racchiude in se un esplosione di gusto?

Io come ho visto fare in danimarca ho imparato a conservarlo sott’aceto e posso assicurarvi che è ottimo!!! perde leggermente il suo colore verde brillante ma una così piccola capsula racchiude un esplosione di gusto…

Ecco come realizzare l’aglio orsino pickled

Versione 2Avrete bisogno di molti frutti di aglio orsino (vedi foto affianco), aceto di vino bianco di ottima qualità dal gusto non troppo invadente, acqua, sale e aromi (per chi volesse aggiunger e un tocco in più, io li lascio al naturale).

Separare i frutti di aglio orsino dal gambo. Sbollentare i frutti in acqua salata per pochi istanti e raffreddare in acqua e ghiaccio (questo permetterà di eliminare il gusto acido e forte di aglio detto in parole povere ;P). Asciugare bene i frutti e metterli in un recipiente di vetro. Far bollire la marinata di aceto, acqua, sale e aromi e versare bollente sui frutti. Chiudere immediatamente con il coperchio (munito di una guarnizione) e lasciar raffreddare a temperatura ambiente. il contenitore dovrà praticare autonomamente il vuoto. conservare in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce.

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Paolo Griffa

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